Dal 25 settembre al 7 novembre 2021
ATTILIO MICHELUZZI - Storia fantasia avventura - mostra - 2021
TRIESTE - IRCI, via Torino 8
QUANDO: Dal 25 settembre al 7 novembre 2021
ORARIO: 10.30-12.30 e 16.30-18.30
INGRESSO: libero
Il grande Attilio Micheluzzi in mostra a Trieste dal 25 settembre al 7 novembre.
COMUNICATO STAMPA
"MICHELUZZI. Storia fantasia avventura"
Una mostra dedicata a un protagonista del fumetto italiano: ATTILIO MICHELUZZI da Umago, Istria.
Dal 25 settembre al 7 novembre, qui all'IRCI, in via Torino, a Trieste.
Finché le storie a fumetti si definivano propriamente così, e non
ancora “graphic novels”, c’erano in Italia non più di una mezza dozzina
di indiscussi Maestri del Fumetto (e soprattutto del fumetto in bianco e
nero, il più icastico): Hugo Pratt, Guido Crepax, Dino Battaglia,
Sergio Toppi, Guido Buzzelli, ma anche Attilio Micheluzzi, benché la sua
enorme produzione edita in albi e/o volumi fosse compresa e compressa
in un arco di tempo assai limitato, i 18 anni tra il 1972 (anno della
prima storia pubblicata sul “Corriere dei Ragazzi”) e il 1990 (anno
della sua prematura scomparsa).
Micheluzzi era nato in Istria, a Umago, nel 1930: figlio di un altro
Attilio, nativo di Fiume, che sarebbe divenuto generale di divisione
della Regia Aeronautica italiana, si sarebbe nutrito della passione
paterna per il volo e gli aerei, seguendolo nelle varie città sedi di
Comando (fra cui Trieste e Gorizia), ma sempre nutrendo – per sua stessa
ammissione – una qual nostalgia per il mondo della Mitteleuropa, per la
cultura e lo stile di vita di un’epoca “ancora legata per l’ombelico al
glorioso ‘800”.
Fin da bambino Attilio junior dimostra un innato talento per il
disegno, che gli fa realizzare assai presto storie illustrate, rimaste
ovviamente inedite. L’avventura, le vicende belliche della prima e poi
della seconda guerra mondiale, l’attrazione per tutto ciò che concerne
il volo (e le battaglie aeree) connoteranno gran parte della sua opera
più matura di illustratore, anche dopo la laurea in architettura
conseguita a Napoli. Vivrà poi diverse esperienze professionali in paesi
africani: Senegal, Nigeria, Marocco, Tunisia, finendo per venir espulso
con la famiglia dalla Libia all’avvento del regime di Gheddafi.
Si stabilirà quindi a Napoli con la moglie e i figli e, dagli anni
Settanta, si dedicherà esclusivamente all’invenzione di straordinari
“romanzi” per immagini, spesso di ambientazione esotica, inventando
personaggi di grande fascino quali il reporter Johnny Focus,
l’avventuriero Marcel Labrume, la nobile e audace Petra chérie,
protagonista di vicende talora inserite nel contesto fisico e storico
dell’Adriatico, dei Balcani, della Turchia. E ancora, intensivamente,
altri protagonisti: Capitan Erik, Rosso Stenton, Clarence “Babel” Man…
Una bibliografia densissima, che comprende anche storie non devolute
alle testate specializzate, ma destinate alla pubblicazione in volumi
monotematici (“Siberia”, “Titanic”, “Mermoz”, “Bab El Mandeb”,
“Afghanistan”), tutte contraddistinte da una precisa, minuziosa
conoscenza dei luoghi, della Storia e delle vicende storiche. La morte
lo coglie a Napoli, appena sessantenne, all’apice di una vicenda umana e
artistica che ne fa, da subito, un classico del fumetto: amato,
collezionato e studiato come ben pochi altri autori.
La mostra triestina propone un’ampia selezione delle tavole
originali, fra cui tutte le 48 relative alla prima avventura di Marcel
Labrume, assieme a una scelta delle tavole “sciolte” (dedicate
soprattutto a insigni personaggi storici creati per “Il Giornalino”) e a
due dei progetti architettonici elaborati da Micheluzzi al rientro in
Italia dopo l’esperienza africana. La rassegna è corredata da un video
di ricostruzione biografica dell’artista e da un video in loop relativo
alle copertine degli album, molti dei quali sono a loro volta in
esposizione.
Inaugurazione il 24 settembre, alle 18, per invito

locandina della mostra
INFO e RIFERIMENTO: IRCI
NEWS SETTEMBRE 2021